Kraken è uno degli exchange di criptovalute più longevi e sicuri, con oltre 9 milioni di utenti in 190 paesi. Essendo una piattaforma estera, è obbligatorio dichiarare il conto nel quadro RW del Modello Redditi PF, indipendentemente dall’attività svolta. Le plusvalenze superiori a €2.000 devono essere dichiarate nel quadro RT. Le scadenze fiscali includono il versamento delle imposte entro il 30 giugno e la dichiarazione entro il 30 settembre 2024. Kraken offre sicurezza avanzata, trading su numerose criptovalute e strumenti finanziari innovativi per investitori privati e istituzionali.
Fiscalità Avatrade
Un conto AvaTrade deve essere dichiarato nel Modello Redditi Persone Fisiche, anche se non movimentato o in perdita. È obbligatorio compilare il quadro RW per il monitoraggio fiscale e pagare l’imposta IVAFE (0,2%) sul saldo. Le plusvalenze da CFD e Forex sono tassate al 26%, mentre le minusvalenze possono essere compensate nei quattro anni successivi. L’estratto conto di AvaTrade non è sufficiente per la dichiarazione, richiedendo un’elaborazione fiscale specifica. Chi utilizza il Modello 730 deve integrare i redditi da trading con il Modello Redditi PF.
Redditi diversi
L’articolo 67 del TUIR disciplina i redditi diversi, includendo le plusvalenze da trading su azioni, opzioni, futures, CFD e valuta estera. Gli ETF armonizzati generano redditi di capitale, mentre quelli non armonizzati sono redditi ordinari. Le cedole da certificates sono generalmente redditi di capitale, ma possono rientrare tra i redditi diversi se dipendenti da condizioni specifiche. Anche le plusvalenze da cripto-attività sono considerate redditi diversi se superano i 2.000 euro annui. La tassazione prevede il riporto delle minusvalenze entro quattro anni.
Redditi di capitale
L’articolo 44 del TUIR disciplina i redditi di capitale, che includono proventi derivanti da dividendi, cedole, interessi su depositi e conti correnti, ETF armonizzati e strumenti finanziari. Anche i proventi da assicurazioni sulla vita, fideiussioni e rendite vitalizie rientrano in questa categoria. L’articolo 45 specifica che i redditi di capitale sono imponibili al lordo, senza possibilità di deduzione. Gli interessi sui mutui e i conti correnti si considerano percepiti alle scadenze pattuite, mentre per i contratti di assicurazione sulla vita, il reddito imponibile è dato dalla differenza tra il capitale ricevuto e i premi versati.
Tasse e investimenti su conti esteri
La fiscalità nel trading è spesso sottovalutata, ma conoscere le regole è essenziale per evitare sanzioni e ottimizzare le imposte. I redditi finanziari si dividono in redditi di capitale (es. dividendi, cedole, ETF) tassati sempre al 26%, e redditi diversi (plusvalenze e minusvalenze) che possono essere compensati entro 4 anni. I titoli di Stato italiani ed esteri in white list godono di un’aliquota ridotta al 12,5%. La scelta tra regime amministrato (imposte trattenute dal broker) e regime dichiarativo (gestione autonoma) influisce sulla possibilità di compensare minusvalenze tra conti diversi.
Fiscalità di eToro
Un conto trading estero come eToro deve essere sempre dichiarato nel Modello Redditi Persone Fisiche.
Principali imposte applicabili:
26% su azioni, CFD, forex, valute, opzioni e futures.
26% su dividendi, interessi, cedole ed ETF armonizzati.
23%-43% su ETF non armonizzati, in base allo scaglione IRPEF.
0,2% di IVAFE sul valore del conto.
Obblighi dichiarativi:
Quadro RW per conti esteri, anche non movimentati.
Dichiarazione obbligatoria anche in caso di minusvalenza (per compensazione nei 4 anni successivi).
Criptovalute: tassate al 26% sulle plusvalenze se la giacenza supera €51.645,69 per almeno 7 giorni lavorativi consecutivi.
Scadenze fiscali:
30 giugno → prima scadenza pagamento imposte.
31 luglio → pagamento con maggiorazione dello 0,40%.
30 settembre → invio dichiarazione Modello Redditi 2024.
30 novembre → scadenza dichiarazione dei redditi.
Attenzione: i CAF e i commercialisti potrebbero non essere specializzati nella fiscalità del trading online. È necessario elaborare tutti i trade con il cambio della Banca d’Italia per il calcolo corretto.
I vantaggi del regime dichiarativo
Il Regime Dichiarativo offre diversi vantaggi per i trader, sia per chi ha un conto all’estero (obbligatorio) sia per chi lo sceglie volontariamente su conti italiani. Tra i benefici principali vi sono:
Fattore tempo: le imposte sulle plusvalenze vengono pagate solo l’anno successivo (entro il 30 giugno), permettendo di reinvestire l’intero profitto lordo.
Risparmio e liquidità: avendo più capitale disponibile, si può aumentare la leva finanziaria e ottimizzare gli investimenti.
Strategie fiscali: il regime dichiarativo permette di compensare plusvalenze e minusvalenze tra più broker, riducendo il carico fiscale.
Scelta di più broker: con il regime dichiarativo si può accedere a piattaforme estere con commissioni più basse e strumenti finanziari più avanzati.
Optare per il regime dichiarativo può essere una strategia intelligente per ottimizzare la tassazione e migliorare la gestione del proprio conto trading.
Sanzioni Fiscali Conti Trading
Possedere un conto trading estero comporta due obblighi fiscali:
Versare le imposte sulle plusvalenze realizzate, indipendentemente dai prelievi.
Dichiarare il conto nel quadro RW del Modello Redditi per il monitoraggio fiscale e il pagamento dell’IVAFE.
Il mancato rispetto di questi obblighi comporta sanzioni fiscali:
Omessa dichiarazione → multa fissa di €250 e sanzioni tra 120%-240% delle imposte dovute.
Errata compilazione quadro RW → multa di €258 entro 90 giorni, poi 3%-15% delle somme non dichiarate (raddoppiate per conti in Paesi Black List).
Grazie allo scambio automatico di informazioni internazionali, l’Agenzia delle Entrate può facilmente individuare conti esteri non dichiarati. Per evitare sanzioni, è fondamentale dichiarare correttamente il proprio conto trading.
4 passi per essere in regola con il Fisco
Chi detiene un conto trading estero è sempre obbligato a dichiararlo nel quadro RW, indipendentemente da eventuali operazioni o plusvalenze. Le scadenze fiscali principali per il Modello Redditi Persone Fisiche sono:
30 giugno per il pagamento delle imposte.
31 luglio con una maggiorazione dello 0,4%.
31 ottobre per l’invio della dichiarazione.
Se il conto non è stato dichiarato, è possibile regolarizzarlo con il ravvedimento operoso, riducendo le sanzioni. In caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate, è fondamentale fornire una documentazione corretta. Tasse Trading supporta i clienti nell’elaborazione delle dichiarazioni e nella gestione di eventuali verifiche fiscali.
Scadenza Fiscale 2024 – Conti Trading
Per chi detiene un conto trading estero, è obbligatorio dichiararlo nel quadro RW, anche in caso di minusvalenza o mancata movimentazione. Le scadenze fiscali principali sono:
30 giugno – Pagamento imposte Modello Redditi PF.
30 luglio – Pagamento con maggiorazione dello 0,4%.
30 settembre – Nuova scadenza per l’invio della dichiarazione con Modello 730 (novità 2024).
31 ottobre – Invio telematico Modello Redditi PF e dichiarazione integrativa.
Se la dichiarazione non è stata inviata, è possibile regolarizzarla con il ravvedimento operoso per evitare sanzioni. Tasse Trading offre assistenza online per elaborare la documentazione e presentare il Modello Redditi PF.