I CFD (Contracts For Difference) sono strumenti finanziari derivati che permettono di speculare sulle variazioni di prezzo di un’attività sottostante, come azioni, forex, indici, materie prime e altro, senza possedere realmente l’asset.
Caratteristiche principali dei CFD:
Strumenti derivati: il loro valore dipende dall’andamento del sottostante.
Trading con margine: è sufficiente versare una percentuale del valore totale dell’operazione.
Posizioni long e short: si può guadagnare sia dai rialzi che dai ribassi del mercato.
Utilizzo della leva finanziaria: amplifica guadagni e perdite.
Scambio OTC: non sono negoziati su mercati regolamentati, ma offerti da broker specializzati.
Aspetti fiscali:
I profitti derivanti dai CFD rientrano nei Redditi Diversi e sono soggetti a tassazione del 26%.
Il quadro RW deve essere compilato per monitoraggio fiscale e imposta IVAFE (0,2%).
Costi e rischi:
Spread: differenza tra prezzo di acquisto e vendita.
Commissioni overnight: costi per mantenere la posizione aperta oltre la giornata di trading.
Margin call: rischio di perdita superiore al capitale investito.
Conclusione:
I CFD sono strumenti altamente speculativi, più adatti a trader esperti piuttosto che ai principianti. Se usati senza un’adeguata strategia di gestione del rischio, possono portare a perdite significative.