Dal 1° gennaio 2023, la tassazione delle criptovalute in Italia ha subito importanti cambiamenti con l’approvazione della Legge di Bilancio n. 197/2022.
Obblighi fiscali:
Dichiarazione nel quadro RW → tutte le criptovalute detenute vanno dichiarate, indipendentemente dalla modalità di conservazione (wallet fisico, decentralizzato o exchange estero).
Imposta IVAFE → dal 2023, le cripto detenute all’estero sono soggette a IVAFE.
Plusvalenze tassate al 26% → sopra la soglia di 2.000€ annui (precedentemente 51.645,69€).
Novità principali:
Scambi cripto-cripto → non tassabili se tra asset con stesse caratteristiche e funzioni.
Detenzione e vendita → tassabili solo le conversioni in valuta fiat (es. euro, dollaro).
Sanatoria → possibile regolarizzare posizioni non dichiarate versando 0,5% annuo sulle attività non dichiarate o 4% sulle plusvalenze non segnalate.
Sanzioni per mancata dichiarazione:
Da 120% a 240% delle imposte non pagate.
Sanzione fissa di 250€ per infedele dichiarazione.
Sanzione dal 3% al 15% del valore delle criptovalute non dichiarate nel quadro RW.